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Il
Carignano è un vitigno rosso presente in tutte le zone viticole
del Mediterraneo occidentale, ed è quindi difficile intuire quando
sia arrivato nell’isola di Sant’Antioco e nella vicina regione
sulcitana, in cui è praticamente limitata
la sua diffusione. Potrebbe essere stato introdotto dai Fenici, fondatori
di Sulci, i cui ruderi sono ancora visibili, appunto, nell’isola
di Sant’Antioco, ma potrebbe anche essere giunto in periodo aragonese,
in quanto la voce dialettale corrispondente è quella di ”Axina
de Spagna”. Questo vitigno presenta una buona resistenza ai venti
salsi e alle crittogame; è di spiccata produttività e non
ha particolari esigenze pedoclimatiche: è interessante notare che
nei vigneti installati su dune fossili, presenti a Sant’Antioco,
ha dimostrato un’ottima resistenza alla fillossera, tanto che è abbastanza
frequente ritrovare nei vecchi vigneti ad alberello ancora delle viti su
piede franco. Il vitigno Carignano viene utilizzato per ottenere un vino
rosso, molto alcolico e carico di colore che viene ricercato, in particolare
dal mercato francese, come ottimo vino da taglio; dai vigneti di nuovo
impianto, allevati con forme diverse dall’alberello, si ottiene il
vino DOC “Carignano del Sulcis”.
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